LINE-UP 2017

 

BIOGRAFIE

"MODENA CITY RAMBLERS"
 

I MODENA CITY RAMBLERS nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Dopo lo storico demo-tape autoprodotto COMBAT FOLK (MCR, 1993), nel 1994 esce per l'indipendente XRecords il primo album, RIPORTANDO TUTTO A CASA, piccolo e raro caso d’immediato successo a livello underground, poi ripubblicato dalla Blackout / Mercury. E' un disco con cui i Ramblers rivendicano un’identità meticcia, fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e degli anni ‘60, di viaggi e di lotte. Il disco costituisce tuttora il best seller nella discografia della band, con più di 200.000 copie vendute ad oggi! 

 

Nel 1996 arriva nei negozi il secondo lavoro, LA GRANDE FAMIGLIA (Black Out / Mercury). Il suono comincia a cambiare e il folk si contamina con il punk e il rock. Terzo capitolo discografico nel 1997: esce TERRA E LIBERTA’ (Black Out / Mercury), fortemente influenzato dai viaggi nel continente latino-americano, dalla lettura e dalla frequentazione di molti scrittori di quelle terre. 

 

Sul finire dell'anno la band suona in Bolivia, a Vallegrande per le celebrazioni del ventennale dalla morte di Che Guevara, e poi a Cuba, dove si esibiscono in Plaza de la Revolucion davanti a 500.000 persone. Nel 1998, dopo oltre 500 concerti, i Ramblers realizzano RACCOLTI (Black Out / Mercury), registrato dal vivo in un pub e completamente acustico. Nel 1999 il gruppo pubblica FUORI CAMPO (Black Out / Universal), con il nuovo marchio Universal che si sostituisce al vecchio Polygram: nelle sue canzoni convivono i suoni del folk irlandese degli esordi e la nuova ricerca espressiva più “contaminata”. Importante la collaborazione con lo scrittore cileno Luis Sepulveda, che scriverà poi per la band "Una Perfecta Excusa". Il disco viene pubblicato anche in Giappone, per la locale consociata Universal. Nello stesso anno la Giunti dà alle stampe la prima vera biografia dei Ramblers, COMBAT FOLK: L’ITALIA AI TEMPI DEI MODENA CITY RAMBLERS, scritta da Paolo Ferrari e Paolo Verri. Dalle piazze italiane ai piccoli club delle Asturie e della Catalogna, dai campi Saharawi nel deserto con esibizioni solidali, dalla Bolivia al Sudafrica all’interno d’importanti festival, i Modena City Ramblers macinano km e impegni, proponendosi come fenomeno non solo italiano.

 

Nel 2002 esce RADIO REBELDE (Blackout / Universal), prodotto da Enzo "Soulfingers" Rizzo, già dietro il mixer con Mano Negra e Les Negresses Vertes. Nelle sue tracce il punk, l’elettronica, il dub, il reggae, i ritmi africani, latini e balcanici s’inseriscono sull’originaria base folk / popolare in maniera personale e innovativa. Nello stesso anno il gruppo inaugura una propria etichetta di produzione discografica: la Modena City Records. 

 

La tournée di RADIO REBELDE non ha confini per gli MCR: nel 2003 sono ospiti della comunità zapatista del Chiapas e suonano per gli indios del vicino Guatemala. Nello stesso anno viene pubblicato il mini-cd MODENA CITY REMIX (Black Out / Mercury), un progetto per i dancefloor  con remix di artisti e dj particolarmente apprezzati per il loro stile dai Ramblers: tra gli altri i Transglobal Underground e  i Feel Good Productions. 

 

¡VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE! arriva nei negozi nel 2004,  prodotto da Max Casacci dei Subsonica, sempre per la Blackout-Mercury/Universal: diventerà disco d’oro, superando le cinquantamila copie vendute, mentre la canzone “Ebano” vincerà il prestigioso premio “Amnesty – Voci per la libertà”, come esempio di brano impegnato nell’ambito delle tematiche dei diritti umani. Sempre nel 2004 arriva nei negozi il primo DVD ufficiale della band, CLAN BANLIEUE: 1992-2004, la Grande Famiglia in Movimento (Universal/ Black Out). Nel 2005 vede la luce APPUNTI PARTIGIANI (Mescal/ MCRecords), in coincidenza con il sessantesimo anniversario della Liberazione. La produzione del disco, seguita direttamente dai Ramblers, vede la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Guccini, Moni Ovadia, Piero Pelù, Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Band nonché il britannico Billy Bragg, tutti a interpretare brani legati al tema della Resistenza. Il cd è il primo a essere pubblicato dalla Mescal, fino a questo momento Management e Booking Agency del gruppo, in coproduzione con la MCRecords e con distribuzione Universal. Come già i precedenti due cd, l’album arriva nella Top Ten italiana di vendite discografiche, diventa disco d’oro e si accompagna a un ennesimo fortunato tour che porta la band in giro per l’Italia.

 

Alla fine del 2005, arriva l’abbandono del cantante Stefano “Cisco” Bellotti: dopo 14 anni di concerti, dischi, viaggi e incredibili soddisfazioni, Cisco compie una scelta che, come in precedenza per altri abbandoni (Alberto Morselli, cantante nel primo disco, Marco Michelini, violinista nei primi due dischi, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, chitarra e fisarmonica fino a FUORI CAMPO), è figlia soprattutto di esigenze personali ed è compiuta con grande serenità e senza dissapori. I nuovi elementi provengono dalla cerchia di amici e compagni di strada dei Ramblers: Davide “Dudu” Morandi, cantante dei conterranei “Mocogno Rovers” (compare anche nella copertina di GRANDE FAMIGLIA) e, prima presenza femminile stabile nel gruppo, la cantante e attrice Betty Vezzani.

 

Per la produzione artistica del nuovo disco la band chiama il noto produttore inglese Peter Walsh, già collaboratore, tra gli altri, di Simple Minds e Peter Gabriel. Tra gli ospiti di rilievo che partecipano alle registrazioni la brass band macedone Original Kocani Orkestar e il celebre musicista irlandese Terry Woods, membro dei Pogues e tra i principali esponenti del folk irlandese dagli anni ‘70 ad oggi. DOPO IL LUNGO INVERNO (Mescal/MCRecords) esce nel 2006 ed entra immediatamente in classifica all’undicesimo posto. Dopo un tour di 100 tappe e oltre duecentomila presenze, il 6 ottobre giunge la tragica notizia della scomparsa, in seguito ad un incidente stradale, di Luca “Gabibbo” Giacometti, mandolinista e bouzoukista nella band dal 2002.  I Ramblers e Cisco lo piangono assieme a migliaia di fans giunti da tutta Italia.

 

Col nuovo anno è pronto il disco “internazionale” su cui i Ramblers avevano nei due anni precedenti lavorato assieme a Terry Woods: BELLA CIAO (Italian Combat Folk For The Masses), viene pubblicato nel 2008 dalla MESCAL/MCRecords in Italia, Germania, Olanda e Svizzera.  Il disco contiene alcune delle canzoni più significative dello stile e del percorso musicale dei Ramblers “rilette” con l’aiuto di Terry Woods, nonché alcuni inediti tradizionali incisi per l’occasione, e porterà i Ramblers a macinare km e concerti in tutta Europa.

 

Nel 2009 gli MCR rientrano in studio di registrazione. La produzione torna a essere curata direttamente dai Ramblers, che scrivono e arrangiano tutte le dodici canzoni del disco, molte delle quali legate al concetto di libertà, in tutte le sue diverse declinazioni personali e sociali. ONDA LIBERA (Mescal/MCRecords) è l’undicesimo album  della band e al disco partecipa anche il nuovo fisarmonicista e tastierista Leonardo Sgavetti. A un mese dalla pubblicazione del disco, i Ramblers e LIBERA - l’associazione di cooperative creata da Don Luigi Ciotti - portano in giro per l’Italia “Onda Libera in Libera Terra”, un tour particolare che vede la band, assieme a numerosi ospiti fra i quali Dario Fo e Marco Paolini, esibirsi presso i beni confiscati alle mafie sui quali operano le cooperative di LIBERA. Dopo un’intensa estate di concerti, giunge la notizia dell’abbandono della band da parte di Kaba Cavazzuti  (già primo produttore e poi musicista nel gruppo) e Betty Vezzani. Per entrambi la decisione è dettata da scelte di vita strettamente personali, al contempo entra nella band il chitarrista Luca Serio Bertolini, cantautore e tecnico al seguito della band ormai da tempo. 

 

SUL TETTO DEL MONDO viene pubblicato da MESCAL/MCRecords nel 2011 ed è il dodicesimo capitolo della vicenda artistica della band, nata esattamente vent’anni prima. Tredici sono le canzoni del cd; tutte scritte, arrangiate e prodotte dalla band. Tra i pochi amici musicisti ospiti nelle canzoni, spicca il nome di Tony Esposito, storico percussionista napoletano. La band non si concede riposo e già nel 2012, dopo averci lavorato a lungo come progettazione e scrittura, pubblica un doppio cd a nome BATTAGLIONE ALLEATO (MESCAL/MCRecords distribuito Universal): uno speciale progetto curato dai MCR che firmano anche buona parte delle 26 canzoni presenti, sia come MCR che come gruppi di lavoro aperti a collaborazioni esterne. I dischi celebrano la memoria di un episodio particolare della Lotta di Liberazione avvenuto in terra reggiana. Dopo APPUNTI PARTIGIANI (2005) e la partecipazione a MATERIALE RESISTENTE (1995), questa pubblicazione rappresenta per gli MCR un ulteriore capitolo di un lavoro musicale sulla Memoria Storica che non cessa di essere preminente esigenza artistica e culturale.

 

A tour concluso,  Luciano Gaetani, dopo tre anni in pianta stabile nella band,  ritorna alla sua occupazione principale di psicologo e in sette i Ramblers pubblicano nel 2013 NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE (MESCAL/MCRecords, distribuito Universal), doppio cd e  tredicesimo  disco e lavoro dalla duplice anima, “combat” e poetica,  incentrato su storie d’Italia di ieri e di oggi. 

 

Nel 2014 ricorre il ventennale del debutto discografico (RIPORTANDO TUTTO A CASA fu pubblicato nel 1994) e la band decide di celebrare l’evento con uno speciale tour che li vede protagonisti da marzo in avanti nei locali e nelle piazze di tutta  Italia:  con “Venti”, questo il nome scelto per il live, i Ramblers propongono le canzoni più note e qualche chicca  estratta  dalla  loro ventennale  discografia in uno show pensato in tre set: patchanka celtico,  acustico  e combat folk, a evidenziare le tre anime che contraddistinguono  il suono Ramblers. Dalla prima data tenutasi in marzo a Bologna viene ricavato un doppio cd/dvd dal vivo chiamato appunto VENTI (MCRecords/Universal). Questo è anche il primo prodotto discografico dall'abbandono della Mescal, con la quale erano stati coprodotti tutti i dischi precedenti dal 2005.

 

Nel 2015 viene pubblicato TRACCE CLANDESTINE (MCRecords/ Universal) con numerose partecipazioni di amici e artisti italiani e internazionali, tra i quali Eugenio Finardi, la Pegatina, Bongo Botrako, Mellino de Les Negresses Vertes e i Dubioza Kolectif. Il disco si compone di tracce particolari, mai registrate, oppure comparse solo in dischi oggi introvabili, canzoni spesso di altri autori che rientrano a pieno nel registro culturale e musicale dei MCR.

 

Sul finire dell'anno i Ramblers intraprendono una serie di concerti europei assieme ai 99 Posse, in un inedito connubio live chiamato RESISTENZA GLOBALE TOUR, che li porta a fare sold-out in club londinesi, olandesi e francesi.

 

Nel 2016 i Modena City Ramblers  festeggiano i 25 anni dalla loro formazione. Per l'occasione varano una speciale tournée, la "Punk'n'Folk Revue", che rivisita il loro intero repertorio e li porta con grande successo di pubblico a totalizzare più di settanta date tra la primavera e l'estate. Nel novembre ripetono quindi ancora l'esperienza del RESISTENZA GLOBALE TOUR assieme ai 99 Posse con un altra serie di sold out europei. 

 

Nel marzo 2017 pubblicano il nuovo disco di inediti dopo quattro anni, MANI COME RAMI, AI PIEDI RADICI (MCRecords/ Believe) e partono con il nuovo tour.

"MAKE PLAIN”

Una semplice espressione che sta a significare “rendere semplice”. Dal gennaio 2012 Luca e Andrea, fanno di questa espressione uno stile di vita, una sorta di filosofia musicale che si aggrappa a generi altrettanto “semplici” come il Folk e il Blues. Una formazione essenziale che permette di offrire al mondo della musica la pura semplicità del suono di due chitarre, sommata all’armonia di due voci; il tutto viene sorretto dal ritmo assiduo, generato da una grancassa e percussioni, che sostengono ostinatamente le loro canzoni. I Make Plain hanno la volontà di trasmettere al pubblico il loro candore di far musica, convincendo la gente che due chitarre e due voci bastano per arrivare ai cuori di molti.

 

Dal 2016, in occasione del tour del nuovo album “Side Street”, i Make Plain alternano i loro shows esibendosi sia in duo, sia affiancati dalla “GOS Band” (Guitar of Stone). Formazione composta da tre musicisti svizzeri, i quali hanno collaborato alla creazione dell’ultimo lavoro del duo momò.

"THE NEUTRAL BOMBS"

Con un sound prettamente stradaiolo ma curato e per nulla standardizzato i Neutral Bombs sono una punk rock band nata a Lugano nel 2015 ed è formata da Rodolfo Pulino a.k.a Dexter (voce), Michele Sedili (Chitarra), Matte Soldati (Basso) e Gabriele Ferrantini (batteria). 

Sulla scena punk dal 2002 e fondatore della Nextpunk Records, etichetta discografica indipendente, Dexter è influenzato da tutto il punk rock da gli anni 70’ a oggi per il quale nutre un amore e una passione viscerale. Dopo l’esperienza con i Knives Out (2008-2012) ritrova il gusto del palco assieme ad altri giovani musicisti già attivi nella scena locale.

Nel novembre del 2015 la band ha dato alla luce su Nextpunk Records il suo primo ep intitolato “Another Culture Dies”. L’ep è composto da 7 brani tra cui Old Inside e l’omonimo Another Culture Dies dei quali è stato prodotto il videoclip nell’anno successivo. Nei soli primi due anni di vita la band ha avuto l’opportunità di fare diverse date in Svizzera, Germania e Nord Italia e di condividere il palco con bands del calibro di G.B.H, Svetlanas, Saint & Sinners, Grade 2, e molte altre. La band è ora al lavoro su nuovi brani ed  entrerà in studio dopo l’estate per realizzare quello che sarà il suo primo full lenght. 

Formazione

Rodolfo “Dexter” Pulino – Voce
Michele Sedili – Chitarra

Matte Soldati – Basso

"DADOTRATTO"

Roberto Colombo (tastiere). È nello studio di quest’ultimo che nel corso del 2011 il gruppo registra quello che sarà il suo primo CD. Il CD esce a fine anno con il titolo “Avanzato stato di riconciliazione”. Dal vivo il gruppo riesce a convincere fin dall’inizio dimostrando una potente presenza scenica, una solida esperienza e buone capacità tecniche. Nel 2013 inizia la preparazione di un secondo CD. Nel corso delle registrazioni Omar Poncini lascia il gruppo e i DADOTRATTO trovano in Domenico Agostino la voce ideale per dare la giusta resa ai nuovi pezzi. Le registrazioni si concludono nel corso del 2015 e il disco viene pubblicato ad inizio 2016. “Dichiarazione d’inesistenza” si distingue dal disco d’esordio soprattutto per un suono molto più rock e metal e per canzoni generalmente più dure. Al centro vi è però sempre ancora l’attenzione alla melodia. Tutte le canzoni presentano infatti un forte carattere proprio, linee melodiche immediate e toccanti e arrangiamenti efficaci. Nell’estate 2016 il gruppo si separa dal tastierista Roberto Colombo. Per sostituirlo si decide di non ricorrere però a un tastierista, bensì di inserire una seconda chitarra. Si unisce quindi al gruppo il giovane e promettente chitarrista Matteo Pelli. L’attuale formazione è sicuramente quella dal suono più potente e che meglio corrisponde all’ideale del gruppo. 

FORMAZIONE 

Domenico Agostino – voce 

Donat Walder – chitarra 

Matteo Pelli – chitarra 

Giacomo Longhi - basso 

Daiv Pucci – batteria e voce

 

 

"RÜMBOLD"

Rümbold ti fa schiantare nel Beat, la sua presenza vibra dal woofer. Cavalca le sue onde dall’intro al ritornello. Rimbomba. Urla. Tace. Pesta i piedi come una locomotiva inarrestabile. Con fuoco negli occhi vuole catturare il pubblico, scuoterlo e muovere insieme l’impossibile. Rümbold non vuole lo champagne backstage bensì il sudore on stage, dove il palco non è il confine con il pubblico, ma il trampolino per Tuffarsi in esso e sentire la sua energia. 

Come duo (dal 2000), come trio (dal 2006) e come quartetto (dal 2009)- Rümbold scrive da solo i propri testi, mixa i propri demotape, taglia da sé i propri video e disegna il suo logo. 

P.S. Rümbold adora i pirati. 

"THE REAL McKENZIES"

It I can be said, without any exaggeration, that The Real McKenzies are a national treasure. 
Founded in 1992 by the larger than life, punkrock poet laureate, Mr Paul McKenzie, this merry band of miscreants has spent a quarter century circumnavigating the globe to bring the McKenzies gospel to an ever-adoring throng of rebels, scallywags and ne’er do wells. There’s not many bands that can boast of a twenty five year career as staggeringly adventurous, wildly tempestuous and utterly death-defying as The Real McKenzies. It would be a serious mistake to write them off as just another Celtic punk band. They are an unstoppable juggernaut of touring mayhem. A ferocious troupe of insanely talented minstrels, storytellers and entertainers melding traditional acoustic and electric to create a sound like no other. Their list of accolades is long. From sharing the stage with the likes of NOFX, Rancid, Flogging Molly, Metallica and Shane McGowan to appearing in film, books and video games to signing with the legendary Fat Wreck Chords, their story continues to astound. 
And now, to celebrate their landmark twenty-fifth anniversary, The Real McKenzies return with their 10th and very best long-player to date. And that’s not hyperbole. This is an absolutely monumental giant of an album. "Two Devils Will Talk" is fourteen tracks of pure, unbridled audio bliss. The songs are rebellious, poignant and achingly heartfelt with an extra helpings of Scottish charm and wit to boot. The recurring and very timely themes of Two Devils Will Talk are hope, perseverance and living your life to it’s fullest. Opening track “Due West” is an anthemic epic about moving forward and never looking back, while “Seafarers” is a rollicking tale that deals with accepting the fact that you can’t change how the waves roll, only how you roll through them. There’s even a glorious cover of Stan Rogers’ “Northwest Passage” and a spectacular reworking of “Scots Wha Ha'e” (one of the first ever Real McKenzies recordings). “Two Devils Will Talk” sees a resilient, triumphant and defiantly hopeful band at the very top of their game.

You may be asking yourself; how do I get in on what will surely be the party of the century? Well, fear not true believers, The McKenzies' ship will be embarking on massive tours across USA , Europe and Canada to bring the celebration to a stage near you in 2017. So raise a glass, raise a fist, or better yet, raise a little hell for twenty-five years of The Real McKenzies, and another one still for many more happy years to come!

"PUNKREAS"

 

1989
Anno di costituzione dei PUNKREAS
1990
Esordio con Isterico. 8 brani registrati e mixati in 12 ore. 6.000 copie vendute con una distribuzione totalmente underground e un singolo, “Il vicino”, diventato presto anthem dello ska-core italiano.
1992
Esce il secondo album: United Rumours of Punkreas. Ancora otto i brani inclusi. Questa volta si fanno distribuire da un’etichetta storica: la TVOR di Stiv Valli, nel cui catalogo si trovano tutti i gruppi di riferimento dell’hardcore italiano anni 80, da Negazione a Indigesti, Crash Box e Peggio Punx. “Occhi puntati” è il singolo che rimarrà imprescindibile nella scaletta dei concerti degli anni a venire
1995
E’ tempo di Paranoia e Potere. Questa volta i pezzi sono 13. Il disco viene registrato in un mese, completamente in analogico. Forse anche l’utilizzo di una tecnologia bassa ma decisamente calda, contribuisce al grande risultato finale. “Paranoia e potere” è un disco compatto dall’inizio alla fine, senza cedimenti. Alcuni brani, tra cui “Aca toro”, “La canzone del bosco” e “Tutti in pista” sono a tutt’oggi momenti imprescindibili del live. L’ultimo report indica che in questi dodici anni sono state vendute 50.000 copie del disco. E’ facile prevedere che “Paranoia e Potere”, ormai identificato come un classico del punk rock italiano, continuerà ad essere richiesto
1996
Concerti, concerti e ancora concerti. Il live è un vero punto di forza della band, oltre a costituire all’epoca pressoché l’unico valido strumento promozionale
1997
L’interesse sempre maggiore verso la band, dovuto soprattutto al grande impatto dei Punkreas dal vivo, porta naturalmente alla ristampa di Isterico e United Rumours Of Punkreas. A fine anno i Punkreas fondano la loro etichetta ATOMO DISCHI e pubblicano Elettrodomestico. Dieci nuovi brani registrati in presa diretta, praticamente senza sovraincisioni, fatta eccezione per la voce. Alla consolle Paolo Mauri, già coinvolto nel progetto Prozac +. I dieci pezzi danno spazio a nuove sonorità, oltre la consolidata formula punk.
1998
Partecipano al Teste Vuote Ossa Rotte Tour e al Warped Tour, insieme a gruppi di culto come NOFX, Bad Religion, Specials, Rancid, Primus, Lagwagon, No use for a name.
1999
A Settembre partecipano all’Independent Day suonando con Offspring e Joe Strummer e fanno un tour trionfale di 12 date in preparazione di Pelle che conferma l’altissimo tasso di interesse da parte del pubblico.
2000
Il 18 febbraio la band pubblica Pelle, registrato con la collaborazione di Carlo Rossi. È il primo disco in cui i Punkreas lavorano a fondo sulla produzione, sui singoli suoni. Il disco è arrivato a vendere 35.000 copie e, come insegna “Paranoia e Potere”, non ha ancora esaurito le sue potenzialità. Tra i brani di maggior successo, “Voglio armarmi” e “Sosta”. Per questo, come per il disco successivo, i Punkreas saranno prodotti da Discopiù, una piccola ma dinamica etichetta milanese, già nota per aver messo sotto contratto i Prodigy, prima della loro esplosione a livello mondiale. La band viene invitata a partecipare all’Heineken Jammin’ Festival e all’Independent Day dove ottiene consensi entusiastici. In queste occasioni ha la possibilità di suonare con Rage Against The Machine, Blink 182, Limp Bizkit, Deftones.
2001
Il lunghissimo tour (100 date) registra il “sold out” ovunque.
2002
A giugno esce Falso, album registrato al Jungle Sound di Milano da Stefano Cesca e mixato a Torino da Carlo Rossi. Il primo singolo “Canapa”, dopo una iniziale censura da parte di alcune emittenti televisive e radiofoniche, viene “sdoganato” da Radio Dee Jay e quindi ripreso, in versione video, da MTV. Ovviamente, per il pubblico dei Punkreas, diventa subito il nuovo anthem che va ad aggiungersi ai precedenti. Il 2002 vede anche il cambio di line up: Mastino, il batterista, ha lasciato il suo posto a Gagno, da anni attivo nella scena punk. Il suono della band resta granitico, ultracinetico, energico.
Il gruppo viene invitato a partecipare all’MTV BRAND:NEW TOUR.
2003
Continua anche nel 2003 il lungo tour di “Falso”, che comprenderà anche una nuova esibizione all’Heineken Jammin’ Festival, questa volta di fronte ai 60.000 accorsi per la serata dei Metallica. Inoltre, per la prima volta, i Punkreas escono dai confini nazionali, con un minitour in Germania, che culmina con una doppia esibizione al Wild at Heart di Berlino.
2004
Il 26 novembre del 2004, i Punkreas torneranno a Berlino come headliner dello storico festival punk organizzato annualmente presso lo SO 36.
2005
il 4 Febbraio esce “Quello Che Sei”, ultimo lavoro in studio della band, registrato e mixato al Transeuropa di Torino dal solito Carlo Rossi. Quello che sei contiene 11 nuove canzoni, in realtà avrebbero dovuto essere 12. La dodicesima era una cover di “What a wonderful world”, canzone portata al successo, tra gli altri, da Louis Armstrong. Purtroppo la riscrittura ironica del mielosissimo testo originario non è affatto piaciuta alla casa editrice americana che detiene i diritti del brano che ha negato i diritti di pubblicazione.e le prime 15.000 copie avranno in omaggio un DVD in cui i Punkreas illustrano un’interessante ipotesi sull’origine della legislazione punitiva nei confronti dei consumatori di canapa. Il titolo del DVD sarà “La grande truffa della marijuana”.  L’anno poi trascorre suonando per tutta la penisola con oltre 80 concerti tra i quali spiccano quelli del Festival di Radio Onda d’Urto di Brescia e Radio Sherwood di Padova ognuno dei quali colorato da piu’ di 5.000 calorosissime presenze sotto il palco. Affollatissimo anche il concerto benefit tenuto presso il piazzale dell’università di Palermo con oltre 4.000 persone.
2006
È l’anno di “Punkreas Live”, un cd dal vivo che ripercorre l’avventura musicale dei massimi esponenti del punk rock italiano, tra cui spiccano le ormai storiche “Aca Toro”, “Sosta”, “Il Vicino” e “Canapa”.
La band viene premiata al M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti) con un premio alla carriera come miglior gruppo punk italiano.
2007
L’anno comincia con la partecipazione al “Treno della Memoria”  e la visita del campo di sterminio di Auschwitz organizzato dalla ONG “Terra del Fuoco” in occasione delle commemorazioni del 27 gennaio per la giornata della memoria della Shoah. Il gruppo si esibisce presso il “Club Rotunda” di Cracovia per gli oltre 700 studenti di tutta Italia che hanno partecipato all’iniziativa. A febbraio il gruppo ha anche il piacere di suonare ed accompagnare il Premio Nobel Dario Fo in un paio di canzoni al termine della manifestazione di Vicenza contro l’allargamento della base americana di Dal Molin. Il breve tour estivo si conclude con un concerto alla serata di apertura della Festa di Radio Onda d’Urto di Brescia davanti ad alcune migliaia di persone.
2008
Il 4 aprile esce il nuovo album “Futuro Imperfetto” dal quale vengono estratti i due singoli con relativi video di “Tyson Rock” e “Cuore Nero”. Quest’ultimo in particolare raccoglie grandi apprezzamenti e un’ottima visibilità sulle reti televisive nazionali anche grazie al particolare  utilizzo di didascalie tratte dal Piano di rinascita democratica di Licio Gelli. Nel corso del tour estivo l’11 luglio al “Traffic Festival” di Torino si esibiscono prima dei Wire e dei Sex Pistols. A novembre il M.E.I. premia i loro mesi di vita on the road; il tour dei Punkreas infatti è riconosciuto come il “Miglior Tour Live del 2008” e la band viene votata come “Punk Band 2008” dai lettori del portale Punkadeka.
2009
Agli inizi dell’anno con la canzone “Cox” sostengono la battaglia degli occupanti del Cs. Conchetta di Milano sgomberato in circostanze poco chiare e recentemente rioccupato.
2010
Per festeggiare i 20 anni di carriera i Punkreas organizzano il PARANOIA DOMESTICA TOUR, una serie di concerti per riproporre i brani dei primi tre dischi che li hanno resi famosi che li porterà in giro per l’Italia e perfino a Berlino. Il successo è strepitoso al punto che i Punkreas decidono di pubblicare il “Paranoia Domestica Live”, il loro primo dvd, che contiene il concerto all’Hiroshima di Torino, il documentario Anarcheologia-20 anni da Punkreas, una curiosa videointervista ai componenti del gruppo, immagini di repertorio e videoclip rarità. Vecchi e nuovi fan partecipano entusiasti e numerosi al tour che continua fino ad Agosto, quando la band decide di tornare in studio per preparare un altro album. Intanto con la loro etichetta Canapa Dischi producono il primo lavoro degli Yokoano, il nuovo progetto di Dany delle PornoRiviste.
gennaio 2012
Ad un anno di distanza dalla pubblicazione di “Paranoia Domestica Live”, il dvd dal vivo per festeggiare vent’anni di carriera, i Punkreas tornano sulla scena musicale con un nuovo album di inediti previsto per il prossimo 31 gennaio 2012. Il disco, in uscita a quattro anni di distanza dall’ultima fatica in studio, si intitola “Noblesse Oblige” ed è stato registrato agli studi della Cellar Door Station, con il fonico di fiducia Gianluca Amendolara, mentre presso il TransEuropa Studio di Torino e sotto la supervisione di Carlo Rossi (Caparezza, Nina Zilli, 99 Posse, Baustelle, Negrita), sono state riprese le voci, gli interventi dei fiati, gli overdubs ed è stato completato il missaggio finale.
Alla realizzazione del disco hanno inoltre partecipato Luca “Zulu” Persico, frontman dei 99 posse, nel brano “Polenta & Kebab”, la sezione fiati dei BlueBeaters in “La fine del mondo” e “Aperitivo”.
Agosto 2013
I Punkreas partecipano allo Sziget Festival, lo storico festival musicale che si tiene a Budapest.
Aprile 2014
Esce Radio Punkreas, un disco di cover di canzoni italiane che rappresenta un tuffo nella memoria sonora della band, pensato per portare in superficie alcuni frammenti sparsi della loro identità, musicale e non.
Gennaio 2015
In occasione dei 25 anni di carriera della band, esce il cofanetto celebrativo “PUNKREAS XXV PARANOIA DOMESTICA”, che contiene i primi quattro album della band: “Isterico”, “United Rumors of Punkreas”, “Paranoia e Potere” ed “Elettrodomestico”, a cui segue un lungo tour.
Aprile 2016
Esce “Il Lato Ruvido”, nuovo album della band, sostenuto dal consorzio di tre etichette indipendenti Canapa Dischi, Rude Records e Garrincha Dischi. L’album è anticipato dal primo singolo “In Fuga”, che vede il feat. con Lo Stato Sociale. L’album contiene altri feat. importanti come Modena City Ramblers, il giovanissimo rapper Shiva e lo scrittore Tito Faraci.

"SHADOW"

Il canto è la loro passione fin da piccolissime, Ambra aveva 3 anni e Ylenia 5 1/2 anni quando per la prima volta sono salite su un palcoscenico. Nel 2002 partecipano ai casting del concorso canoro Mara & Meo come duetto e ne faranno parte, anche come coro, fino al 2004. Dopodiché, entrano a far parte del coro “Arcobaleno a Pois” di Pura che, oltre alle diversee sibizioni in Ticino, permette loro di perdere parte a diverse sessioni di registrazione di brani della “Prova del cuoco” di RAI 1 e diversi CD di natale. Crescendo, approfondiscono le loro conoscenze musicali grazie alla loro vocal coach Ewabel, seguendo lezioni regolari di canto private. Partecipano a diversi concorsi canori internazionali e nazionali, ottenendo sempre dei buoni risultati singolarmente. Queste bellissime esperienze le hanno fatte crescere non solo a livello canoro, ma anche a livello socio - culturale ed emotivo.

Nel 2014/15, in occasione del Talent Showtime RSI LA 1, hanno colto il consiglio della produzione che ha proposto loro di unire le forze e formare questo duo. Nel corso del 2015, con la collaborazione dei professionisti dell’HRS di Massagno e della loro vocal coach EwaBel, hanno prodotto il loro primo EP con 5 brani usciti ad inizio 2016. In questa occasione creano il loro nome d’arte “SHADOW” Nel Luglio 2016 si aggiudicano il posto al 1. posto al festival internazionale “The Voice of the World” Ylenia sta studiando per diventare educatrice e le piacciono molto i bambini, mentre Ambra frequenta la IV. liceo di Locarno per proseguire gli studi per studiare diritto.

 

"F.WAY"

 

Il progetto F. Way nasce nell’inverno del 2014 dall’incontro di 4 musicisti, Fabiano Wildi ( voce e chitarra ), Andrea Rusconi ( chitarra e cori ), Andrè Sampaio ( basso e cori ) e Riccardo Ierardi ( batteria ).

Gli F. Way propongono brani inediti cantati in lingua inglese, con sonorità appartenenti al Rock Internazionale del nuovo millennio.

Le loro composizioni sono principalmente ispirate da riflessioni e fatti quotidiani.

La motivazione fondamentale di questo gruppo é senza dubbio la volontà di evolversi verso un sound che rispecchi la crescita musicale dei componenti, maturata da una lunga esperienza live e in studio.

Nell'ottobre del 2015 hanno vinto il concorso musicale FOFT MUSIC idealizzato da Paolo Meneguzzi, con alla giuria Roberto Rossi, Massimo Levantini e Nicolò Fragile, guadagnandosi il primo premio della giuria.

Sempre nello stesso mese, gli F. Way hanno firmato il loro primo contratto discografico con la label zurighese Profimedia. Grazie alla collaborazione con Profimedia,
il JDM Studio di Giornico e Marco Guarnerio, il 15 aprile 2016 è uscito il loro primo singolo intitolato “Taking All My Fears Away”. Grazie al successo ottenuto nelle radio svizzere ed europee, il 10 giugno è uscito assieme ad un videoclip girato a Zurigo, il loro secondo singolo che porta il nome di “Valery”.

A fine settembre arriva un nuovo singolo molto diverso dai primi due, un singolo descritto dai giornali come un brano Rock dal cuore tenero, un singolo pieno di emozioni, vivo, un singolo che porta il nome di “None Of Us”.

 

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